Gianluca Resi

Gianluca Resi (nato il 1966 a Napoli - Italia) pur essendo nipote di Mario Penelope, critico d'arte e Presidente della Biennale Internazionale delle Arti di Venezia (1972), si avvicina al mondo dell'arte solo in tarda età, preferendo dedicarsi all'attività di famiglia di importazione di caffè.

Il sacco di caffè diverrà, in seguito, proprio il punto di unione delle sue due esistenze, quella imprenditoriale e quella artistica, difatti l'artista si appropria di questo per renderlo parte integrante dei suoi ultimi lavori.

Proprio queste opere racchiudono tutto il percorso dell'artista, mettendo alla luce la sua fonte di ispirazione, la ricerca del mito in quanto uomo.

Infatti il Resi, nella sua ricerca del mito, inizia nel 2012, una produzione artistica tipicamente pop-art americana, ispirandosi ad Andy Warhol, con la raffigurazione di icone del mondo della moda, del cinema e dello spettacolo, rievocando i miti della seconda metà del '900.

Ma questo mondo patinato si ritrova ben presto in antitesi con il percorso interiore dell'artista, che sente il bisogno di raccontarsi, decidendo di tornare alle origini, cosi inizia ad utilizzare i sacchi di caffè come tele, inizialmente contraddistinti da grandi cicatrici, cucitura a forma di sutura, che rappresentano le sofferenze degli uomini e il riadattarsi alla vita.

Inizia cosi la produzione "Cicatrici dell'anima", una collezione di sei opera, dove i clochard sono i protagonisti, non più le stelle dello spettacolo, al centro ora c'è l'uomo e non le sue proiezioni. Questo lavoro lo coinvolge a tal punto da diventare uno spettacolo "Apocalypse Opera", dal format innovativo, in cui le opere prendono vita attraverso le arti libere : pittura, music, danza, recitazione e video installazioni.        

 

Un percorso artistico a quattro mani, insieme all'artista Diego Santanelli, che vuole andare a rappresentare l'Apocalisse, la battaglia tra il bene e il male, come conflitto tra l'esercito di satana ("tutti coloro che sono marcati con il numero della bestia"), la nostra società, che è ormai totalmente codificata, e l'esercito del bene, angeli travestiti da clochard.