L'evoluzione del mito

Gianluca Resi, in seguito alla realizzazione dello spettacolo, inizia ad analizzare la società di oggi, la massa popolare che insegue stereotipi artefatti, portando nuovamente a confrontarsi con la pop-art americana, approfondendo però l'altra faccia di una realtà fittizia, intrisa di superficialità ed esteriorità.

Da qui nasce il progetto "Evoluzione del mito", dove l'artista ripercorre il progredire del mito, la sua trasformazione nel corso dei secoli, ma conservando sempre la sua origine : l'immortalità.

Dalle Muse Eliconie cominciamo il canto,

loro che di Elicone possiedono il monte grande e divino.

(Esiodo, Teogonia 1-2)

 

Nella disamina del mito, l'artista non tralascia l'origine, dove tutto è cominciato, attraverso il dono della parola, la più ricca fonte di informazione della storia umana, difatti il mito non è altro che la parola, esso può essere considerato un racconto sacro che svela dei misteri e che dà la risposta a molti interrogativi degli uomini. La parola, il dono che le muse fecero agli uomini, figlie di Mnemosyne, Memoria, che consente agli uomini di ricordare, di narrare come ha avuto origine il mondo e gli uomini. L'artista rende omaggio a queste figure mitologiche raffigurandole come danzatrici, poiché i loro racconti danzano nelle menti degli uomini. Le muse raccontano anche le gesta di uomini divenuti eroi immortali, l'eroe diventa al pari delle divinità, figure nelle quali uomini tendono a identificarsi (Gilgamesh, Teseo, Icaro). L'uomo diventa immortale, il centro del mondo. Cosi nel suo percorso, Gianluca Resi torna ad confrontarsi con la pop-art, il mito che diventa consumo, cosi come nella seconda meta del '900, gli eroi cedono il passo a coloro che nell'immaginario collettivo diventano miti, modelli a cui ispirarsi, il mito cosi si tinge di superficialità ed esteriorità. La poesia, che ha sempre accompagnato il mito si trasforma anch'essa, diventa un logo o uno slogan, non ci sono gesta da narrare, è l'uomo che diventa mito per quello che è.Il Resi arriva cosi alla conclusione del suo viaggio, il mito di oggi, ormai la società non celebra più solo i divi, ma anche persone qualsiasi, non c'è più una star da imitare, la star è in ognuno di noi. Oggi siamo sommersi di immagini di vita quotidiana attraverso i social, la ricerca di quel like che possano dare ad ognuno di noi quell'attimo di notorietà, cosi da sentirci immortali, i miti del domani. L'artista inizia cosi una produzione di immagini di volti o composizioni di vita, dal cui soggetto ci si può immaginare il fiato per come sono dipinti. I soggetti di Resi sono ordinari e provengono dalla vita quotidiana : un amico in piedi in una stanza, il viso di donna, la solitudine di un'attesa. In questo modo il Resi ha trovato un modo perfetto di evocare la sensazione di fotografia nella pittura, senza mai affidarsi al foto-realismo, per evocare l'illusione della realtà in due e tre dimensioni.

Gianluca Resi coglie l'attimo : il qui e ora.